Ecografie ostetriche

Ecografia del 1° trimestre

L’ecografia ostetrica del I° trimestre di gravidanza viene generalmente eseguita tra la 6^ e la 10^ settimana di gestazione. Lo scopo di questa ecografia è quello di valutare il corretto andamento della gravidanza nella sua fase iniziale sia nella paziente asintomatica sia in quella con particolari fattori di rischio (per esempio dolore addominale, perdite ematiche) mediante:

  • visualizzazione della camera ovulare (o sacco gestazionale) in utero per escludere la gravidanza extrauterina (raramente possono coesistere)
  • visualizzazione dell’embrione/feto, del loro numero (per definire se la gravidanza sia singola o gemellare) e dell’attività cardiaca, di eventuali distacchi placentari,  del liquido amniotico e, in caso di gravidanza gemellare, il rapporto tra geli embrioni/feti (se sono totalmente separati o meno)
  • datazione della gravidanza che risulta fondamentale per tutte quelle pazienti che non ricordano con certezza la data della loro ultima mestruazione, che abbiano un ciclo mestruale irregolare o che abbiano concepito durante l’allattamento o dopo la sospensione del contraccettivo.

Una corretta datazione della gravidanza è di fondamentale importanza per stabilire la data del parto e per poter programmare gli accertamenti da eseguire nel corso della gestazione come per esempio le ulteriori ecografie e/o le indagini per valutare il rischio di cromosomopatia.

Ecografia 2° trimestre

Viene eseguita dalla ventesima alla ventitreesima settimana di gestazione ed è, assieme all’ecografia del primo trimestre, il controllo più importante e complesso di tutta la gravidanza. Questa ecografia viene detta morfologica appunto perché è destinata a studiare la morfologia del feto per escludere, o accertare, la presenza di malformazioni.

La si esegue in questo periodo specifico per due ragioni :

  1. Il feto è nelle migliori condizioni per essere studiato, in quanto il rapporto fra le dimensioni del feto e la quantità di liquido amniotico è ottimale
  2. Dopo tale epoca la Legge non permette l’interruzione della gravidanza anche se il feto fosse affetto da gravi malformazioni.

L’ecografia morfologica prevede la valutazione delle dimensioni del feto (biometria fetale), dell’impianto e della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero, ma fornisce soprattutto uno studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto.

L’ecografista osserva il feto con la maggiore attenzione possibile, visualizzando anche gli organi interni. Come facilmente si può comprendere tale esame dipende in misura quasi totale dall’esperienza e dalla capacità dell’operatore unitamente all’impiego di un ecografo di qualità elevatissima. Nonostante ciò non tutti i quadri patologici sono diagnosticabili in utero, e ciò dipende anche dall’ecogenicità della paziente (più aumenta lo spessore del pannicolo adiposo meno chiare saranno le immagini), dalla quantità di liquido amniotico e dalla posizione fetale.