Il rapporto ginecologo-paziente

Tutti comunichiamo e comunicare efficacemente è un’arte che si può imparare, raffinare e migliorare. La comunicazione si divide in “verbale” e “non verbale”. Quest’ultima è più affidabile e trasmette tramite la mimica quello che veramente stiamo pensando e vivendo dentro di noi.

Ogni comunicazione, genera un azione che, a sua volta può creare una reazione da parte dell’interlocutore che la riceve.

La comunicazione non è neutra ma è filtrata dal vissuto, dalle credenze, dai pre-giudizi, dai traumi, ecc… di chi comunica e di chi riceve la comunicazione.

Una buona comunicazione racchiude in se una grande capacità  di ascoltare se stessi e l’altro, senza giudizi e senza pensare a cosa rispondere dandogli la possibilità  di esprimersi.

Curare la comunicazione

Comunicare con il paziente è un momento essenziale nella relazione di un rapporto diagnostico-terapeutico efficace, capace di esplorare a più livelli una situazione clinica, di instaurare un rapporto di fiducia e di collaborazione tra medico e paziente, di stimolare energie e risposte positive da parte della paziente.

Le capacità  naturali di comunicare e di stabilire un rapporto empatico con la paziente sono una buona base di partenza, ma non realizzano di per sè tutte le condizioni necessarie per costruire una strategia comunicativa effiace.

Bisogna dunque “curare la comunicazione” per raggiungere quella nuova dimensione del colloquio tra medico e paziente; un “incontro tra due esperti”: il medico come esperto della malattia e la paziente come esperta della “sua” malattia.

Le sole conoscenze professionali non sono sufficienti a realizzare un rapporto di comunicazione efficace con il paziente. Non basta più sapere cosa domandare, cosa analizzare, cosa prescrivere o suggerire, ma bisogna sapere come domandare, come analizzare, come prescrivere o suggerire.

Le conoscenze professionali del medico, il suo approccio analitico e terapeutico, entrano in relazione con le conoscenze, l’emotività , la professionalità di un altro soggetto.

Si stabilisce un’interazione tra medico e paziente fondata su comportamenti bilaterali, che possono condurre ad esiti molto diversi: di collaborazione e di conferma oppure di sfiducia e di rifiuto.

Comunicare in ginecologia

Un rilievo del tutto particolare, nel rapporto medico-paziente, assume la visita ginecologica, che risulta particolarmente delicata sul piano comunicativo-relazionale.

Nel contesto della visita ginecologica si evidenzia tutta la complessità  del “fenomeno donna”, che rende necessario il superamento di approcci terapeutici fondati esclusivamente sui profili medico-biologici, mentre si richiede una forte integrazione con quelli di carattere psico-sociale, la cui corretta valutazione è fondamentale al fine di determinare l’efficiacia dell’intervento terapeutico.

Comunicare con le pazienti è quindi fondamentale per i ginecologi, in relazione alle dinamiche psicologiche della paziente, alla sua età e alle sue convinzioni etico-religiose.