Prevenzione Cervicale · Roma Nord

HPV Positivo dopo il Pap Test: Cosa Fare a Roma

Un referto HPV positivo genera spesso ansia. La maggior parte delle infezioni si risolve da sola. Ma alcune richiedono sorveglianza — e sapere come comportarsi fa la differenza.

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L'HPV è il virus sessualmente trasmesso più diffuso al mondo: oltre l'80% delle persone sessualmente attive lo contrae almeno una volta nella vita. Nella grande maggioranza dei casi l'organismo lo elimina da solo entro 1–2 anni. Il problema è il 10–15% in cui l'infezione persiste — perché in quel caso può causare lesioni precancerose che, se non riconosciute o trattate per tempo, possono trasformarsi in cancro.

Cosa significa "HPV positivo"

Il referto HPV positivo indica la presenza del DNA virale nelle cellule della cervice. Esistono oltre 200 ceppi di HPV: circa 15 sono definiti "ad alto rischio oncogeno" (principalmente 16, 18, 31, 33, 45). I ceppi a basso rischio (6, 11) causano per lo più i condilomi genitali ma non il cancro.

Quando fare la colposcopia

Cosa succede alla colposcopia

La colposcopia è un esame ginecologico ambulatoriale che dura generalmente 10–15 minuti e non richiede anestesia. Durante l'esame il ginecologo applica sul collo dell'utero acido acetico e/o soluzione di Lugol, sostanze che permettono di evidenziare eventuali aree anomale della mucosa cervicale. Il collo dell'utero viene quindi osservato mediante il colposcopio, uno strumento dotato di una lente di ingrandimento e di una fonte luminosa che consente di valutare con maggiore precisione i tessuti. Se durante l'esame vengono individuate aree sospette, il medico può eseguire una biopsia cervicale mirata, cioè un piccolo prelievo di tessuto, che verrà successivamente analizzato al microscopio per confermare o escludere la presenza di lesioni precancerose o tumorali.

Cosa fare se il referto è "nella norma" ma HPV persiste

Se la colposcopia è negativa ma HPV ad alto rischio persiste, si prosegue con controlli ravvicinati fino alla negativizzazione. L'HPV non si "cura" con farmaci, ma il sistema immunitario lo elimina nella maggior parte dei casi.

Vaccinazione HPV: vale anche da adulta

Il vaccino nonavalente (Gardasil 9) è efficace fino ai 45 anni nelle donne non ancora esposte a tutti i 9 ceppi inclusi. La vaccinazione dopo conizzazione sembra essere efficace nel ridurre il rischio di recidiva dopo trattamento. È raccomandata nelle donne fino a 45 anni non ancora immunizzate.

Prof. Di Donato a Roma: specialista in patologia cervicale, colposcopia, biopsia cervicale e conizzazione. Autore di ricerca sulla vaccinazione HPV adiuvante. Studio a Quisisana, Parioli — Roma Nord.

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